SERVO DI DIO GIACOMO DI GESÙ
giovedì 29 gennaio 2026
Lucien Bunel, Giusto fra le nazioni
Mario Rivero tradotto da Emilio Capaccio
Roddie Edmonds, Giusto fra le nazioni
Un comandante nazista ordinò ai prigionieri ebrei di farsi avanti.
"Uno psicologo nei lager" - La vicenda di Viktor Frankl
Nel 1942, le guardie naziste spogliarono uno psichiatra di tutto il suo cappotto, il suo nome, il lavoro di una vita ma gli diedero per sbaglio la scoperta che avrebbe cambiato milioni di vite.
"Chi sono io?" ...Con Dietrich Bonhoeffer
«Chi sono io? Spesso mi dicono
che esco dalla mia cella
disteso, lieto e risoluto
come un signore dal suo castello.
Chi sono io? Spesso mi dicono
che parlo alle guardie
con libertà, affabilità e chiarezza
come spettasse a me di comandare.
Chi sono io? Anche mi dicono
che sopporto i giorni del dolore
imperturbabile, sorridente e fiero
come chi è avvezzo alla vittoria.
Sono io veramente ciò che gli altri dicono di me?
O sono soltanto quale io mi conosco?
Inquieto, pieno di nostalgia, malato come uccello in gabbia,
bramoso di aria come mi strangolassero alla gola,
affamato di colori, di fiori, di voci d'uccelli,
assetato di parole buone, di compagnia
tremante di collera davanti all'arbitrio e all'offesa più meschina,
agitato per l'attesa di grandi cose,
preoccupato e impotente per l'amico infinitamente lontano,
stanco e vuoto nel pregare, nel pensare, nel creare,
spossato e pronto a prendere congedo da ogni cosa?
Chi sono io?
Oggi sono uno, domani un altro?
Sono tutt'e due insieme? Davanti agli uomini un simulatore
e davanti a me uno spregevole vigliacco?
Chi sono io? Questo porre domande da soli è derisione.
Chiunque io sia, tu mi conosci, o Dio, io sono tuo!»
Dietrich Bonhoeffer
lunedì 26 gennaio 2026
Una poesia di Alexia Mitchell
ESCO A VEDERE L'ALBA
La città, ancora raggomitolata nel sonno
le strade silenziose,
i libri, i cuori pieni di speranza,
tutto tu abbandoni
per raggiungere la collina,
dove i tuoi sogni,
come uccelli nel nido
da nutrire con fede e amore,
voleranno via un giorno
verso il sole nascente
e arderanno
per essere salvi
in eterno.
ALEXIA MITCHELL
venerdì 23 gennaio 2026
Una poesia di Nor Eddine Mansouri
A me stesso
Non rendere il cuore un fiume,
dove chiunque beve
come vuole
e se ne va.
Fallo mare.
Un mare che non si beve,
si attraversa perdendosi.
Un mare che chiede corpo,
fiato,
rischio.
Chi non sa affondare
resti alla riva,
con la sete intatta.
Il cuore non è passaggio.
È abisso scelto.
Nor Eddine Mansouri
domenica 18 gennaio 2026
Cecília Meireles tradotta da Emilio Capaccio
CANZONE DELL'ALTA NOTTE
sabato 17 gennaio 2026
Orietta Lozano tradotta da Emilio Capaccio
POESIA AGONIZZANTE
Lasciami agonizzare nel centro della tua carne.
Sottile quasi eterea appaio
come in una seduta spiritica
per far trasparire il mio incubo.
Ho terminato il mio giro, tra vasi purpurei,
ossidando la mia gola, raccogliendo il volo degli uccelli,
esibendo millimetro per millimetro il mio corpo,
dispiegando i miei odori.
Il mio tempo, non misurato da orologi,
scorre umido, untuoso,
a terminare la curva pericolosa.
Nell’antico specchio della mia casa d’argilla
non vedrò più il mio volto tatuato dall’acqua.
Emilio Capaccio
*
POEMA AGONIZANTE
Déjame agonizar en el centro de tu carne.
Delgada casi etérea aparezco
como en una sesión de espiritistas
para translucir mi pesadilla.
He terminado mi ronda, entre purpúreas vasijas
oxidando mi garganta, recogiendo el vuelo de los pájaros,
exhibiendo milímetro a milímetro mi cuerpo,
desplegando mis olores.
Mi tiempo no medido por relojes
corre húmedo, grasiento
a finalizar la curva peligrosa.
En el antiguo espejo de mi casa de arcilla
ya no veré mi rostro tatuado por el agua.
Orietta Lozano (1956)
venerdì 16 gennaio 2026
Champourcin: "Al final de la tarde"
Al final de la tarde
dime tú ¿qué nos queda?
El zumo del recuerdo
y la sonrisa nueva
de algo que no fue
y hoy se nos entrega.
Al final de la tarde
las rosas siguen lentas
abriéndose y cerrándose
sin caer aún en la tierra.
Al final de la tarde
no vale lo que queda
sino el impulso mágico
de la verdad completa.
Ernestina De Champourcín
Dal libro "Antología de poetas españolas
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Fu narratrice e poetessa. Visse in Messico dal 1939 (fino al 1972). Lavorò come traduttrice presso il Fondo de Cultura Económica (FCE) e per le case editrici Centauro e Herrero; fu cofondatrice della rivista Rueca e docente di Letteratura presso l’Instituto de Estudios Superiores Yacatia.
Appartenne alla Generazione del ’27.
Faulkner, sull'Arte...
Timothy Adam Matthews
Scopo di ogni artista
è arrestare il movimento,
che è vita,
con mezzi artificiali,
e tenerlo fermo
ma in tal modo
che cent’anni dopo,
quando un estraneo
lo guarderà,
torni a muoversi,
perché è vita.