𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐢𝐬𝐜𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐞, 𝐪𝐮𝐚𝐬𝐢 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐢 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐠𝐢𝐨 𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐨 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐭𝐞.
Non perché la tua guarigione sia una minaccia, ma perché le tue ferite, le tue paure e i tuoi conflitti, a volte, erano diventati il terreno sul quale qualcun altro aveva costruito le proprie comodità.
Finché avevi paura di deludere, potevano chiederti qualsiasi cosa. Finché cercavi approvazione, bastava un loro giudizio per farti dubitare di te stesso. Finché avevi bisogno di essere amato, eri disposto persino ad abbandonarti pur di non perdere qualcuno.
Ma poi accade qualcosa.
Cominci a riconoscere il tuo valore, a rispettare i tuoi confini, a non tradire più te stesso per conservare un legame.
E proprio quando ti aspetteresti che le persone a te vicine festeggiassero la tua rinascita, alcune iniziano a guardarti come se fossi diventato un estraneo.
Sei cambiato. Non te ne frega più nulla. Adesso pensi soltanto a te stesso.
Queste sono le parole che pronunciano. Ma, a volte, dietro quelle parole si nasconde un messaggio che non hanno il coraggio di confessare nemmeno a se stessi:
Non sei più come faceva comodo a me.
Ed è proprio qui che devi prestare attenzione, perché questo è uno dei passaggi più delicati di ogni autentica trasformazione interiore.
Potresti essere tentato di tornare indietro, di rimpicciolirti ancora una volta, di indossare nuovamente la vecchia maschera pur di non perdere l'affetto di chi ti circonda.
Ma ricorda: non ogni legame che si spezza è una perdita. A volte è semplicemente una forma di vita che non può più accompagnare ciò che stai diventando.
Nella prospettiva della legge di affinità e risonanza, quando cambia la tua energia, cambia anche il modo in cui entri in relazione con il mondo.
Non perché tu diventi superiore a qualcuno, ma perché ciò che un tempo ti attraeva potrebbe non rispecchiare più la tua nuova coscienza.
Alcune persone si allontaneranno.
Altre, forse, impareranno a conoscerti di nuovo. E proprio nello spazio lasciato da ciò che non risuona più con te, potranno nascere incontri, relazioni e legami più autentici, nei quali non dovrai rinunciare a te stesso per sentirti accolto.
Perciò osserva, veglia e sii presente. Non trasformare ogni critica in un attacco, né ogni allontanamento in un tradimento. Impara a distinguere chi soffre perché sta imparando a conoscerti di nuovo da chi pretende che tu rimanga prigioniero della persona che eri.
E soprattutto, quando arriverà la tentazione di tornare indietro per non perdere qualcuno, ricorda una cosa:
Non sei venuto al mondo per rimanere fedele alle tue ferite, ma per scoprire chi puoi diventare quando smetti di vivere attraverso di esse.
LIBRO CONSIGLIATO IL SACRO VIAGGIO DELL'ANIMA
~ Alessandro D'Adamo ~