Miriam Bruni
PIANETA MIRIX: Soggetto, Verbo e Complementi
giovedì 27 agosto 2026
Quattro poesie di Bruno di Pietro
domenica 26 luglio 2026
Jung
“Può quindi verificarsi che un cristiano, per quanto creda a tutte le sacre figure, pure rimanga senza evoluzioni e senza mutamenti nell'intimo della sua anima, poiché ha 'tutto Dio fuori' e non ne fa nell'anima un'esperienza viva. I suoi motivi determinanti, i suoi interessi e impulsi decisivi scaturiscono dalla sua anima non sviluppata e inconscia, più pagana e più arcaica che mai, e in nessun modo dalla sfera del cristianesimo. Non soltanto le singole vite, ma anche quella somma delle singole vite che è il popolo, provano la verità di questa affermazione. I grandi avvenimenti del nostro mondo, che sono voluti e provocati dagli uomini, non respirano lo spirito del cristianesimo, bensì quello di un paganesimo grezzo. Vi è all'origine di ciò una condizione psichica rimasta arcaica, che non è stata sfiorata nemmeno lontanamente dal cristianesimo. (...)
Esternamente c'è tutto, in immagini e in parole, nella chiesa e nella Bibbia. Interiormente non c'è nulla. Interiormente dominano più che mai divinità arcaiche; questo significa che ciò che interiormente corrisponde all'immagine divina esteriore è rimasto senza sviluppo per mancanza di cultura psichica e quindi è arenato nel paganesimo. È vero che l'educazione cristiana ha fatto quanto era umanamente possibile, ma in misura insufficiente. Troppo pochi hanno vissuto l'immagine divina come la proprietà più intima dell'anima. Hanno incontrato un Cristo soltanto all'esterno; nessun Cristo è venuto a essi incontro dalla loro anima. Per questa ragione nell'anima regna ancora il paganesimo più oscuro, che invade, in parte con un'evidenza che non si può più negare, in parte sotto camuffamenti fin troppo lampanti, il cosiddetto mondo della cultura cristiana.
Con i mezzi usati finora non è stato possibile cristianizzare l'anima al punto che almeno le più elementari esigenze della morale cristiana avessero una qualche influenza decisiva sui principali interessi dell'europeo cristiano. È vero che le missioni cristiane predicano il Vangelo ai poveri pagani ignudi; ma i pagani interiori che popolano l'Europa non hanno inteso mai parlare di cristianesimo. Il cristianesimo deve necessariamente ricominciare da capo, se vuole adempiere al suo alto compito educativo. Finché la religione rimane soltanto fede esterna e forma esterna, finché la funzione religiosa non diventa una funzione della nostra anima, nulla di fondamentale è successo. Rimane ancora da comprendere che il misterium magnum non è soltanto una realtà in sé, ma è radicato principalmente nell'anima umana. Chi non lo sa per esperienza, sarà forse dottissimo di scienze teologiche; ma non ha la più pallida idea di che cosa sia la religione, e meno ancora di che cosa sia l'educazione degli uomini”.
C. G. Jung, Psicologia e alchimia
Se dovessi..., di Elena Milani
Se dovessi dirti cosa mi è mancato,
quale ventosa mi tendesse il cuore
come a strapparlo
e mi tirasse insieme la schiena all'indietro
sino a incollarmi al muro
come una mosca alla sua carta di colla
se dovessi nominare l'angoscia,
lo spavento d'aprire gli occhi la mattina,
il precipizio sotto le pantofole,
se dovessi prendere la misura
al muro del tunnel,
la manica radente fino a rompersi
e la pelle fino all'osso
e laggiù sapere del lume,
era solo la fede dell'immaginazione,
la mia voce adulta forse
che mi diceva, aspetta,
non aver fretta di morire.
Elena Milani
sabato 11 luglio 2026
Amo la terra..., di Hanna Arendt
Amo la terra
come in viaggio
il luogo straniero,
e non diversamente.
Così la vita mi tesse
piano al suo filo
in una trama sconosciuta.
All’improvviso,
come il commiato in viaggio,
il grande silenzio irrompe nel telaio.
Gennaio 1954
martedì 7 luglio 2026
Fioriture 2, di Emilio Capaccio
FIORITURE II
La morte è ciò che accade
quando il tempo stanco di coniugare il nostro nome
lo affida al silenzio
perché impari un'altra grammatica
Il silenzio non è il contrario della presenza
Ci sono alberi che continuano a fare ombra
molti anni dopo essere stati abbattuti
Ci sono persone che soltanto cadendo
rivelano quanto cielo sostenevano
Perché morire non significa perdere
ma restituire:
il ferro delle vene, l'acqua degli occhi,
il respiro, un flauto che il vento
ci aveva lasciato per qualche stagione
( La cosa più strana sarà sempre
il cuore che continuerà a battere
in luoghi senza costole )
La morte ha un pudore che la vita non ha
Non trattiene niente
restituisce ogni volto alla sua materia
di luce e memoria
come il mare che cancella le impronte
senza insultare il cammino
È questo il suo segreto meno detto:
non strapparci dal mondo
ma liberarci dall'equivoco di credere
che il mondo ci appartenesse
Per questo non diventiamo assenza
ma la parte invisibile di ciò che abbiamo amato
come il peso della luna
che nessuno vede nell'acqua
eppure insegna al mare come respirare.
Emilio Capaccio