Scrisse oltre settanta libri.
Adottò sette figli di razze diverse.
Lottò per i diritti civili, delle donne, delle persone disabili.
Fondò Welcome House, la prima agenzia di adozione interrazziale d’America.
Morì nel 1973.
Carol visse altri vent’anni: al sicuro, curata, amata. Esattamente come Pearl aveva promesso.
La sua storia ci insegna questo:
non sempre i capolavori nascono dall’ispirazione.
A volte nascono dalla fame.
Dal dolore.
Dall’amore più puro, disperato, indistruttibile.
La buona terra non fu scritta per diventare un successo.
Fu scritta perché una madre non aveva altra scelta.
E quella scelta cambiò la letteratura.
Cambiò la percezione di un popolo.
Cambiò il mondo.
Pearl S. Buck ci ha mostrato che, quando l’amore è abbastanza forte,
può spostare montagne.
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