mercoledì 24 dicembre 2025

Certo che è difficile, di Karin Boye ...

 

Karin Boye


Certo che fa male, quando i boccioli si rompono.

Perché dovrebbe altrimenti esitare la primavera?

Perché tutta la nostra bruciante nostalgia

dovrebbe rimanere avvinta nel gelido pallore amaro?

Involucro fu il bocciolo, tutto l’inverno.

Cosa di nuovo ora consuma e spinge?

Certo che fa male, quando i boccioli si rompono,

male a ciò che cresce

male a ciò che racchiude.

Certo che è difficile quando le gocce cadono.

Tremano d’inquietudine pesanti, stanno sospese

si aggrappano al piccolo ramo, si gonfiano, scivolano

il peso le trascina e provano ad aggrapparsi.

Difficile essere incerti, timorosi e divisi,

difficile sentire il profondo che trae, che chiama

e lì restare ancora e tremare soltanto

difficile voler stare

e volere cadere.

Allora, quando più niente aiuta

si rompono esultando i boccioli dell’albero,

allora, quando il timore non più trattiene,

cadono scintillando le gocce dal piccolo ramo,

dimenticano la vecchia paura del nuovo

dimenticano l’apprensione del viaggio –

conoscono in un attimo la più grande serenità

riposano in quella fiducia

che crea il mondo.


                                                         Traduzione di Valeria Marcheschi

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Karin Maria Boye è stata una scrittrice, poetessa e critica letteraria svedese. Conosciuta principalmente per i suoi componimenti poetici, sperimentò anche altri generi letterari, come il saggio e il romanzo. L'opera che la rese nota a livello internazionale è il romanzo distopico Kallocaina pubblicato nel 1940.

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