Noi dobbiamo accogliere la nostra esistenza quanto più ampiamente ci riesce; tutto, anche l'inaudito, deve essere ivi possibile. E' questo in fondo il solo coraggio che a noi si richieda: il coraggio di fronte all'esperienza più strana, più prodigiosa e inesplicabile che si possa incontrare[...]. Solo chi è disposto a tutto, chi non esclude nulla, neanche la cosa più enigmatica, vivrà la relazione con un altro come qualcosa di vivente e attingerà sino al fondo la sua propria esistenza
(R.M.Rilke, Lettere a un giovane poeta)
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