venerdì 19 agosto 2022
venerdì 29 luglio 2022
Una poesia di Simona Garbarino: "Io amo il suono..."
Io amo il suono delle cose oneste:il predicare sottile e funambolico delgomitolo,l’elettricità dell’aria in attesa della pioggia promessa,le prove di volo delle foglie,il vento in tutte le sue traduzioni,il crepitio di certi pensieri fecondi,il fruscio del tuo affacciarti alle mie notti.È strano pensarti sotto forma di suono onestoqualcuno lo definirebbe “ossimoro”,io lo definisco “cocciuta amorevolezza”.Comunque sia,il tuo suonoriverbera ancorain me,come un abbraccio immortale.
Simona Garbarino
Io amo il suono delle cose oneste:
il predicare sottile e funambolico del
gomitolo,
l’elettricità dell’aria in attesa della pioggia promessa,
le prove di volo delle foglie,
il vento in tutte le sue traduzioni,
il crepitio di certi pensieri fecondi,
il fruscio del tuo affacciarti alle mie notti.
È strano pensarti sotto forma di suono onesto
qualcuno lo definirebbe “ossimoro”,
io lo definisco “cocciuta amorevolezza”.
Comunque sia,
il tuo suono
riverbera ancora
in me,
come un abbraccio immortale.
Simona Garbarino
lunedì 11 luglio 2022
Una poesia di Luigi Carotenuto: "Tu ami i dettagli..."
Tu ami i dettagli e sei da amare dettagliatamente
ogni tuo muscolo con ogni scrupolo
da qualunque sussulto della bocca, ogni minimo muoversi di ciglia, scomporsi del tuo ovale,
precedere il desiderio,
prevedere dove vogliono andare a finire le tue mani, gli occhi, i sogni che ti porti addosso
come un peso leggero
per librare in alto.
La notte ci parla dentro
ci scompiglia il vento
per indicarci da che parte stare
in perenne movimento
tu mi fai correre da fermo
sorridere senza ragione
dimenticare gli appuntamenti
e il tempo.
sabato 9 luglio 2022
Una poesia di Ezio Falcomer: "La stanchezza mentale è un'opera d'arte"
La stanchezza mentale è un'opera d'arte.Consuma il corpo più del fuoco.Fa fondere il cuore per versarloin una pozza di lago fangoso.Muoiono le idee e le voglie. Muore il cuore.E si sta bene adagiati nella saccadel proprio corpo accasciata sul pavimento.Nel paese della stanchezza il treno non passa mai.E la nebbia è fitta più della luce che la tenta.Si sta bene con le proprie ossa, al camposanto.Si sta bene con l'impotenza, a guardare fissii vortici veloci della storia e della società.Si sta ai margini, bevendo caffè,e incurvando la spina dorsale.Nella stanchezza mentale l'amoreè araba fenice o unicorno,ciglio nell'occhio.
Una poesia di Maria Teresa Sampietro: "Salendo"
Salendo
E' sentiero affannato
questa notte
dimentica di stelle.
Mi percorro a fatica,
imprecando parole,
inerpicando passi
estranea alla mia voce.
Offro vene azzurrate
e polsi nudi
a una lama -improbabile- di luce.
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