martedì 13 ottobre 2026

Alla povera mia fragilità


Alla povera mia fragilità 

tu guardi - e non dici una parola.

Tu sei marmo, ma io canto,

tu - statua, ma io - volo.

So bene che la dolce primavera

agli occhi dell'Eterno è un niente.

Ma io sono uccello, non t'offendere

se è leggera la legge che mi governa.

(16 maggio 1920)

MARINA CVETAEVA

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