giovedì 6 luglio 2023

Due poesie di Carmela Laratta: "Sono quella sbagliata" e "Non rattristarti"


Sono quella sbagliata
- l' imperfetta -
che non sa nulla del sogno,
del suo approdo,
da quale zolla di oriente ci saluti
e in quale stanza orchestri il suo candore;
quella che rude solleva il mento, e sfida,
digrigna i gomiti spingendo le fratture
di tanta inconsapevole fiacchezza
in sforzi con il verso contromano,
e poi cancella il tuo nome,
l' ignominia
di un dissentire sdrucito e monocorde
che ci ancorò a fiori di cristallo
coi prati che pulsavano di vita
e costringeva il mare in un bicchiere
da mettere in cornice sul comò.
E scalpitavo, io.
Non avevo scampo.
Finché quel vaso ruzzolando
mi sfiní
tra le Porziuncole crudeli del buongiorno
e per difendere la libertà del buio
cedetti la rivolta alla poesia.




Non rattristarti

se ho spento le candele
verso le ragnatele dell' inerzia
perché la vita mi è caduta addosso
con la sua lingua impunita, menzognera.
Non ho dimenticato l' antefatto,
il cantico dei cantici, la forma
dell' amor tuo quando fiorí silenzi,
occhi insaziati e mandorli d' inverno,
- e fu per questo che inventammo nicchie -
Che ora stia sospesa, è poca cosa.
Sono picciolo di foglia. Una mestizia
sul volto risoluto del mio sogno.
- Ci dondolo, pensando di cadere -


giovedì 22 giugno 2023

Quanto costa vivere Così. Miriam Bruni a Granarolo

Tre poesie di Antonia Pozzi: "Ninfee", "Quadro", "Radici"

 



Trittico, di Miriam Bruni



Ninfee

Anch’io non ho radici
che leghino la mia
vita – alla terra –
anch’io cresco dal fondo
di un lago – colmo
di pianto.



Quadro
I miei pensieri somigliano stasera
a quest’acqua bambina
che corre a passettini d’argento
dietro tutte le barche.
L’ombra del promontorio,
sul bianco mare,
- bassa nota rauca
in questa sviolinata crepuscolare -
ha il colore abbrunato di un rimorso;
ma, sulla punta,
- nitido come uno squillo battagliero -
l’ansito del faro palpita,
anelando al largo.




Radici
Gronda di neve disciolta
la casa. Trasale
l’anima al tonfo delle gocce fitte.
Così sfacendosi
dolorano le cose.
Ma lontano,
oltre i veli del sole e gli insicuri riflessi,
oltre il trascolorare delle ore,
vive un esiguo mondo
d’erba e di terra.
Radici
profonde nel grembo di un monte
a Primavera votate
si celano.
E conosco
io sola
il nome d’ogni fiore
che fiorirà,
la luce ed il pezzo di zolla
in cui prima riappaia la tenera
esistenza delle foglie.
Radici
profonde nel grembo di un monte
conservano un sepolto segreto
di origini –
e quello per cui mi riapro
stelo
di pallide certezze.


Antonia Pozzi

martedì 20 giugno 2023

Una Poesia di Mariangela Gualtieri: "Non sono capace amore"



                              
                                                                                                                                    ph Miriam Bruni


Non sono capace, amore, di farti un canto.
Tu sei tutto di spine e di fuoco
e mi tieni lontana dal tuo cuore
pericoloso. Io non so bastarti alla gioia
e così poco così poco mi pare
t’incanto, sollevo quell’ombra scontrosa
che tu sei tutto d’amaro e furore
tu sei in urto e sperdimento
mio velocista, mio primatista del cuore
mio barbarico ragazzo di vento
mio torrente furioso
arrivi alla mia acqua quieta
con onde e sonagli e pepite d’oro.
Vecchio fiume saremo un bel giorno io e te,
io acqua e tu moto, io sponda e tu vento,
io pioggia e tu lampo,
io pesce e tu guizzo d’argento
io luna riflessa, tu cielo tu spada
d’Orione, tu tutto l’amore umano
che tento che tento
d’amarti per bene
mio grembo splendenza.
E tu prendimi
portami con te
come un incendio
nelle tue abitudini.

lunedì 22 maggio 2023

Una poesia di Davide Rondoni: "Quanto sono stato lontano da te"

 



ph Miriam Bruni


Quanto sono stato lontano da te
come se dovessi consumare
con tutte le forze
l’amore che mi hai dato
e in tutti i viaggi
e baci e parole cercare stremato il fondo
di quel che mi hai donato

Non c'è posto del mondo, non c'è delirio
che non abbia il tuo sorriso, il tuo martirio,
ma non hai reso dominio la tua femminile vastità
Sei divenuta il silenzio alto della valle
mia madre, albero fiorito alle mie spalle


Davide Rondoni