martedì 14 gennaio 2020

MARTHA RIVERA GARRIDO

MARTHA RIVERA GARRIDO
Amo
Amo le tue mani e il modo in cui le usi
non sono invasive né s’impongono
vanno come percorrendo piccoli sentieri
cercando le loro frontiere
Amo i tuoi occhi quando sei dentro di me
perché hanno la profondità delle notti che mi manchi
e perché riempiono le assenze con un’ oscura luce impenitente
Amo il tuo sorriso, quando sei molto vicino al mio viso
e il tuo respiro e il tuo petto, dove meglio sono fiorita
Amo la curva della tua spalla
dove incava qualcosa simile a un’ala
perché appoggi lo sconcerto e gli impacci
Amo il tuo odore che mi perseguita jazzeando
come un racconto di Cortazár
le variazioni della tua voce alimentando il silenzio
Amo il tuo sesso tiepido e ridondante nei miei abissi
il suo sapore, miscela di miele e di fulmine
E amo me stessa aggrovigliata alla tua lingua miracolosa
nella tua bocca, dove voglio morire assassinata.

venerdì 10 gennaio 2020

Piero Bigongiari


Ho amato l'imperfezione come qualcosa
che proseguisse verso la sua forma;
rovescio la clessidra; scopro l'orma
per andare in un'altra direzione.
Vedo l'erba, come in un ralenti,
crescere, e penso senza raccapriccio
- in questi prati tosati per legge -
alle radici, forse che l'immenso
altro non sia che ciò che non misura
che se stesso, e di sé abbia paura;
apro l'ala se stringo un'altra mano,
vado lontano per restare qui,
ma resto dove non sono per andare
dove sono, lontano. Sono come
il suono, sono come l'altra mano.
Stringo un suono lontano, lo costringo
da sciamano, al più piccolo quesito.

Piero Bigongiari

Raffaela Fazio


Volgerà alla fine
anche questa battaglia
non vista
con la naturalezza
dei fossili, dei clasti
a riposo
nel chiuso dei versanti.
In ciascuno
la ressa
di vite, di detriti, la fatica
sarà scasso
per il tempo a venire
- un lascitomigliore.

sabato 4 gennaio 2020

Tolkien - Certe strade....

Certe strade, è meglio intraprenderle che rifiutarle, anche se il loro esito è oscuro. Credevo che i meravigliosi protagonisti delle leggende partissero in cerca di esse, perché le desideravano, essendo cose entusiasmanti che interrompevano la monotonia della vita, uno svago, un divertimento. Ma non accadeva così nei racconti veramente importanti, in quelli che rimangono nella mente. Improvvisamente la gente si trovava coinvolta, e quello, come dite voi, era il loro sentiero. Penso che anche essi come noi ebbero molte occasioni di tornare indietro, ma non lo fecero. E se lo avessero fatto noi non lo sapremmo, perché sarebbero stati obliati.
J. R. R. Tolkien, da Il signore degli Anelli (Le due torri, Sam)

mercoledì 1 gennaio 2020

Antonia Pozzi, Rinascere non sai

Rinascere – non sai:
come la prima carezza vergine
della luce
sul volto di una terra cieca –
e nelle grotte il destarsi dei pastori,
il dolce moto
del gregge che si svincola dall'ombra,
ch'esce –
con i suoi agnelli nati
nell'ultima notte,
con i suoi campani
lavati all'ansa
del fiume –

Antonia Pozzi (da) "Rinascere"