sabato 9 luglio 2022
Una poesia di Maria Teresa Sampietro: "Salendo"
Salendo
E' sentiero affannato
questa notte
dimentica di stelle.
Mi percorro a fatica,
imprecando parole,
inerpicando passi
estranea alla mia voce.
Offro vene azzurrate
e polsi nudi
a una lama -improbabile- di luce.
venerdì 8 luglio 2022
sabato 2 luglio 2022
Una poesia di Giovanna Bemporad
L'alba è disfatta e soffoca nel sole
l'una matura. Ma nel fiume i bimbi
bagnano i corpi brevi, e non li tocca
l'afa, lucenti e nudi.
Noi sul greto
punge l'ansia del giorno.
Come la rosa all'alba è fresca e viva,
ci è dato per lo spazio di un mattino
lieti e ingenui abitare sulla terra.
Una poesia d'amore di Gesualdo Bufalino: "S'io sapessi cantare"
S’io sapessi cantare
come il sole di giugno nel ventre della spiga,
l’obliquo invincibile sole;
s’io sapessi gridare
gridare gridare gridare come il mare
quando s’impenna nel ludibrio d’aquilone;
s’io sapessi, s’io potessi
usurpare il linguaggio della pioggia
che insegna all’erba crudeli dolcezze…
oh allora ogni mattino,
e non con questa roca voce d’uomo,
vorrei dirti che t’amo
e sui muri del mio cieco cammino
scrivere la letizia del tuo nome,
le tre sillabe sante e misteriose,
il mio sigillo di nuova speranza,
il mio pane, il mio vino,
il mio viatico buono.
come il sole di giugno nel ventre della spiga,
l’obliquo invincibile sole;
s’io sapessi gridare
gridare gridare gridare come il mare
quando s’impenna nel ludibrio d’aquilone;
s’io sapessi, s’io potessi
usurpare il linguaggio della pioggia
che insegna all’erba crudeli dolcezze…
oh allora ogni mattino,
e non con questa roca voce d’uomo,
vorrei dirti che t’amo
e sui muri del mio cieco cammino
scrivere la letizia del tuo nome,
le tre sillabe sante e misteriose,
il mio sigillo di nuova speranza,
il mio pane, il mio vino,
il mio viatico buono.
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