martedì 7 luglio 2026

Fioriture 2, di Emilio Capaccio


FIORITURE II

La morte è ciò che accade 

quando il tempo stanco di coniugare il nostro nome

lo affida al silenzio 

perché impari un'altra grammatica

Il silenzio non è il contrario della presenza

Ci sono alberi che continuano a fare ombra 

molti anni dopo essere stati abbattuti

Ci sono persone che soltanto cadendo 

rivelano quanto cielo sostenevano

Perché morire non significa perdere 

ma restituire:

il ferro delle vene, l'acqua degli occhi,

il respiro, un flauto che il vento 

ci aveva lasciato per qualche stagione

( La cosa più strana sarà sempre 

il cuore che continuerà a battere 

in luoghi senza costole )

La morte ha un pudore che la vita non ha

Non trattiene niente

restituisce ogni volto alla sua materia 

di luce e memoria

come il mare che cancella le impronte 

senza insultare il cammino

È questo il suo segreto meno detto: 

non strapparci dal mondo

ma liberarci dall'equivoco di credere 

che il mondo ci appartenesse

Per questo non diventiamo assenza

ma la parte invisibile di ciò che abbiamo amato 

come il peso della luna 

che nessuno vede nell'acqua 

eppure insegna al mare come respirare.


Emilio Capaccio

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